Buscador: Pobles indígenes
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22/12/2005
The remote tribes of the Andaman Islands - who survived the tsunami intact because on seeing the sea recede, they knew to run to higher ground - are in danger of being wiped out completely by settlers invading their land.
Més informacióFont: Survival International Temes/Zones: [Índia] [Terra] Imatge: Logo
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22/12/2005
Secondo le informazioni dell'Associazione per i Popoli Minacciati (APM), il 28 novembre 2005 il governo del Vietnam ha stazionato unità dell'esercito in 62 villaggi delle province centrali di Dak Lak, Dak Nong e Gia Lai. Da allora diverse decina di migliaia di persone, che si riconoscono nel credo cristiano, subiscono intimidazioni sistematiche e vengono minacciate di arresti e tortura nel caso partecipassero alle messe di Natale. La nuova ondata di repressione contro i popoli indigeni di fede cristiana dimostra che il Vietnam è ancora lontano dal garantire la libertà di religione fissata nella Costituzione. Già negli scorsi anni l'esercito ha ostacolato o impedito in particolar modo alle popolazioni indigene di fede cristiana la partecipazione alle messe natalizie.
Més informacióTemes/Zones: [Vietnam] [Religió] Imatge: Mappa del Vietnam © New Internationalist
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21/12/2005
Tutte le 45 organizzazioni che compongono il 'Forum nazionale per la Riforma agraria e la giustizia nelle campagne', hanno sottofirmato il seguente bilancio sul governo Lula. "Il Brasile vive una grave crisi in questo momento della sua storia. Una crisi di carattere economico, poichè la politica economica continua a porre come priorità la remunerazione del capitale finanziario a danno della soluzione dei problemi del popolo. Una crisi sociale, perchè i problemi del popolo crescono, con la mancanza di lavoro, di reddito, di scuola e di terra. Una crisi politica, perchè il popolo non crede nei parlamentari e esige una riforma politica profonda, che garantisca una maggiore partecipazione e democrazia diretta. Stiamo, in una parola, vivendo una crisi di progetto per il nostro paese".
Més informacióTemes/Zones: [Brasil] [Societat Civil] Imatge: Marcia dei Sem Terra - da comitatomst.it
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20/12/2005
The election of indigenous leader Evo Morales as president of Bolivia is being hailed by native leaders from throughout the region as a "sign of hope" for all impoverished and discriminated indigenous peoples in Latin America.
Més informacióFont: Inter Press Service Temes/Zones: [Bolívia] [Política] [Democràcia] Imatge: Evo Morales © Americas Policy Program
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20/12/2005
L’indio aymara Evo Morales Ayma, ex sindacalista dei "cocaleros" e leader del Movimento al socialismo (Mas), si è ampiamente imposto nelle elezioni che si sono svolte ieri in Bolivia, e sarà quindi il primo presidente autenticamente indio d'America latina. La commissione elettorale darà i suoi risultati non prima di domani, ma la gente di Cochabamba ha già proclamato Morales presidente festeggiando per tutta la notte. “Comincia una nuova storia di uguaglianza, di pace e del cambiamento atteso dal popolo boliviano” – ha detto Morales in una conferenza stampa dove ha ribadito la sua opposizione alle politiche neoliberiste degli Stati Uniti nel continente latino-americano e si è impegnato in una lotta efficace contro il narcotraffico - che però non significa “zero coca, nè zero cocaleros” – ed eserciterà il diritto del controllo statale sui vasti giacimenti di gas naturale del Paese. Un intervento dell’ultima ora di Washington critico nei confronti di Morales, non solo non ha impedito un suo successo, ma addirittura ne ha ampliato le dimensioni.
Més informacióFont: MISNA , Selvas.org Temes/Zones: [Bolívia] [Societat Civil] [Democràcia] [Polítiques governamentals] Imatge: Il neo presidente Evo Morales - da Selvas
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19/12/2005
The omission of thousands of Kurds from voter lists is attributed to administrative error, but sparks deep-seated mistrust of Baghdad.
Més informacióTemes/Zones: [Irac] [Política] |
19/12/2005
Contempt of court proceedings have been started against Shell Nigeria and the Nigerian National Petroleum Corporation for failing to comply with a court order to stop flaring gas immediately in an area of Delta state. The court had ruled that flaring was a "gross violation" of the rights to life and dignity.
Més informacióFont: Friends of the Earth England, Wales and Northern Ireland Temes/Zones: [Nigèria] [Energia] [Empreses multinacionals] [Legislació] |
16/12/2005
In Brasile è in corso la prima indagine mai compiuta nel paese sul genocidio di una tribù indigena: tra le persone accusate ci sono anche un ex-governatore di stato e un ex capo di polizia - informa Survival International. A seguito di quella che è stata definita l'"Operazione Rio Pardo", sono state sino ad oggi incarcerate ventinove persone, accusate di crimini contro gli Indiani Rio Pardo. E, sempre in Brasile, un tribunale federale ha ordinato lo sfratto degli Indiani Guaraní-Kaiowá di Ñanderú Marangatú. Nel marzo scorso i Guaraní di Ñanderú Marangatú erano finalmente riusciti a vincerete la lunga battaglia per la demarcazione del loro territorio, ma gli allevatori hanno contestato la demarcazione in tribunale. Intanto, nei giorni scorsi, duecento Indiani Krena hanno bloccato la ferrovia Vitória-Minas (Brasile) presso Minas Gerais chiedendo il pieno riconoscimento dei loro territori.
Més informacióFont: Survival International Italia Temes/Zones: [Brasil] [Activisme] [Justícia] Imatge: Indigeni Guarani © Centro de Medios Independientes de Colombia Indymedia
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16/12/2005
Over 100 federal police evicted the Guarani-Kaiowa of Ñanderú Marangatú, Brazil, from their land this week, although the area was officially recognised as the land of the Indian people in March.
Més informacióFont: Survival International Temes/Zones: [Brasil] [Terra] |
16/12/2005
Mario Tema, a Guatemalan indigenous leader, reminded Paul Wolfowitz and other top officials that they should get the consent of those who live in an area before launching major projects that affect their lives--like the open-pit mine located 10 miles from his community of Sipacapa.
Més informacióFont: Oxfam America Temes/Zones: [Guatemala] [Terra] [Polítiques financeres] [Medi Ambient] Imatge: Mario Tema © Oxfam America
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15/12/2005
A former state governor and a former top policeman are among the accused in Brazil's first ever investigation into the genocide of an uncontacted Indian tribe.
Més informacióFont: Survival International Temes/Zones: [Brasil] [Racisme] [Conflictes] |
10/12/2005
La popolazione indigena della Colombia - che conta circa un milione di persone - sta risentendo pesantemente del conflitto armato, che ormai da oltre vent'anni imperversa in Colombia. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) teme che intere comunità possano scomparire a causa dell'abbandono forzato dei loro territori. Secondo quanto indicato in un recente rapporto dell'Organizzazione Nazionale Indigena della Colombia (ONIC), dall'inizio dell'anno oltre 19mila indigeni, fra uomini, donne e bambini, sono stati costretti a fuggire dai propri villaggi e dai territori. Su tale cifra incide in maniera rilevante l'esodo, avvenuto la scorsa estate, di circa 14mila membri del gruppo indigeno Nasa della Colombia occidentale.
Més informacióÈ la prima volta che - grazie al database su scala nazionale e al sistema di raccolta di informazioni dell'ONIC, realizzati con il sostegno dell'UNHCR - sono disponibili dati cosi dettagliati sull'impatto del conflitto sulla popolazione indigena. Questi dati mettono in luce l'estrema vulnerabilità dei gruppi indigeni colombiani rispetto all'esodo forzato. Font: United Nations High Commissioner for Refugees Temes/Zones: [Societat Civil] [Conflictes] [ONU] Imatge: U'wa protesters confront police
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09/12/2005
Kalahari Bushman Roy Sesana tells the world, ''My people love their land, and without it we are dying" as he receives one of this year's 'Alternative Nobel Prizes'.
Més informació* Sesana's speech in full Font: Survival International Temes/Zones: [Botswana] [Terra] |
08/12/2005
In Botswana, hundreds of Bushmen have been forcibly evicted from their diamond-rich land. Kalahari tribesman and ‘Alternative Nobel Prize’ winner Roy Sesana talks about his people’s threatened future.
Més informacióTemes/Zones: [Botswana] [Comerç] |
07/12/2005
Has fair trade really improved the lives of indigenous producers? Cultural Survival spent several weeks visiting and interviewing fair trade producers as well as importers, labeling organizations, and businesses to find out.
Més informacióTemes/Zones: [Agricultura] [Comerç] |
07/12/2005
Alrededor de cien personas se congregaron el viernes pasado para escrachar la sede de la marca de ropa Montagne en Capital Federal. Los manifestantes acusan a la empresa de contratar talleres de costura donde se utiliza mano de obra esclava. En la misma situación estarían la marca de camperas Lacar y la de ropa de hombre Rusty.
Més informacióFont: Independent Media Center Temes/Zones: [Bolívia] [Exclusió social] [Drets Humans] [Activisme] [Societat Civil] [Justícia] Imatge: Revueltas en Bolivia
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07/12/2005
A decades-old movement to support the work of impoverished farmers and artisans around the world has developed into a billion dollar industry benefiting nearly a million workers—and their families.
Més informacióFont: OneWorld US Temes/Zones: [Agricultura] [Comerç] Imatge: Tea pickers at the Makaïbari cooperative in India. © Kaare Viemose
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06/12/2005
Representantes de agrupaciones de mujeres de diversos departamentos del país exigieron al Presidente de la República, Óscar Berger, sancionar la Ley de Planificación Familiar, durante el “I Encuentro de Mujeres Rurales, Indígenas y Campesinas de Guatemala”, se conoció aquí.
Més informacióFont: Centro de Reportes Informativos sobre Guatemala Temes/Zones: [Guatemala] [Salut] [Drets Humans] [Gènere] [Política] [Activisme] [Societat Civil] Imatge: Mujeres Mayas Guatemaltecas
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06/12/2005
More...Font: Save The Children UK Temes/Zones: [Perú] [Educació] [Cooperació internacional] [Pobresa] [Exclusió social] Imatge: The Millennium Objectives: A Lost Opportunity?
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02/12/2005
Norveška ambasada je 30.11. donacijom od 120.000 kn poduprla projekt Obrazovanjem do zvanja - zvanjem do zaposlenja, kojeg provode i podupiru Institut Otvoreno drustvo - Hrvatska i Udruga Roma Grada Belog Manastira-Baranje.
Més informacióTemes/Zones: [Croàcia] [Educació] [Exclusió social] |
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