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Abril 2006
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30/04/2006
Si susseguono gli appelli alla mediazione e al dialogo per evitare che lo Sri Lanka sprofondi di nuovo in un conflitto civile. La Caritas Internationalis, attiva sull’isola con progetti di solidarietà e sviluppo, rafforzatisi all’indomani della tragedia dello tsunami, ha diffuso un messaggio in cui si definisce l’eventuale guerra “un secondo tsunami”. Per questo l’organizzazione - che riunisce 162 organismi di carità presenti in 200 fra paesi e territori - richiama la comunità internazionale a compiere uno sforzo urgente di mediazione per comporre il conflitto fra il governo e i ribelli Tamil. E dopo gli scontri dell'inizio di questa settimana nel nord e nell'est dello Sri Lanka, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) nella capitale Colombo resta seriamente preoccupato per la recente fuga di migliaia di persone all'interno del distretto nord-orientale di Trincomalee. Gli attacchi aerei di martedì e mercoledì scorsi nel distretto e le ostilità nell'area di Muttur sembrano cessati, ma si stima che tra le 7mila e le 8mila persone abbiano abbandonato diversi villaggi della regione. Analisti internazionali osservano che l’escalation di violenze in Sri Lanka è collegata all’elezione del nuovo presidente Mahinda Rajapakse in novembre che non sembra accettare il cessate-il-fuoco stabilito nel 2002.
Més informacióTemes/Zones: [Sri Lanka] [Refugiats] [Conflictes] Imatge: Sri Lanka ©UNHCR
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28/04/2006
NEW DELHI, Apr 28 (OneWorld) - Nearly 2,000 people marched Friday under Delhi's blazing summer sun to protest government policies that are causing people to lose their homes and land across India in the name of economic development.
Més informacióFont: OneWorld South Asia Temes/Zones: [Índia] [Ciutats] [Terra] [Habitatge] [Drets Civils] Imatge: Women in New Delhi. © Peter Armstrong
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28/04/2006
In una lettera diffusa ieri, Amnesty International ha sollecitato i candidati alle elezioni presidenziali colombiane, in programma il 28 maggio, a spiegare cosa intendono fare per affrontare la crisi dei diritti umani del paese e, in particolare, l’impatto sulle popolazioni sfollate della recente smobilitazione dei gruppi paramilitari legati all’esercito. Dal 1985 i paramilitari, la guerriglia e le forze di sicurezza hanno costretto oltre tre milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni. Altre decine di migliaia sono state uccise, fatte sparire, torturate o sequestrate. Adesso, alcune iniziative del governo, tra cui il Decreto 4760 e il programma di “reinserimento rurale”, rischiano di assicurare ai paramilitari smobilitati il controllo su milioni di ettari di terre di cui si sono appropriati. Diversi gruppi paramilitari hanno già annunciato la loro intenzione di promuovere progetti di sviluppo economico per i propri membri e per le comunità che vivono nelle aree che si trovano sotto il loro controllo.
Més informacióFont: Amnesty International (sezione italiana) Temes/Zones: [Colòmbia] [Drets Civils] [Resolució de conflictes] |
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27/04/2006
More than a dozen civil society organisations gave a call on Thursday to support the ongoing Narmada Bachao Andolan (NBA) agitation and ensure that millions of Indians getting uprooted due to development – construction of dams, digging of mines and setting up of industries – are given their rights by the government.
Més informacióFont: OneWorld South Asia Temes/Zones: [Bangla Desh] [Índia] [Habitatge] [Drets Humans] [Societat Civil] [Polítiques governamentals] Imatge: Family home flooded © Franny Armstrong
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26/04/2006
La guerra USA-Iran si sta avvicinando a grandi passi. Logica vuole, anche guardando ai balletti diplomatici cui abbiamo assistito in passato, che il conto alla rovescia sia iniziato. I tempi sono strettissimi, se valgono le considerazioni che andrò esponendo. Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha in via di approvazione una risoluzione di condanna di Teheran in una forma che implicitamente può essere interpretata dagli USA come autorizzazione ad un'azione militare. Essa, su proposta di Condoleeza Rice, segretario di Stato USA, è per l'appunto inquadrata nel capitolo 7 della Carta, il più ultimativo, quello che contempla anche l'uso della forza. Il 28 aprile è il termine dato agli irriducibili iraniani per sospendere le attività che l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha individuato come sospette di uso duale (civile-militare). È noto che Europa (inclusa stavolta la Gran Bretagna), Russia e Cina, come abbiamo già visto fare con l'Iraq, frenano, ma sappiamo anche che questa contrarietà non costituisce motivo sufficiente per bloccare una decisione unilaterale di Washington, qualora essa fosse presa, e pare che sia proprio stata già presa.
Més informacióAlfonso Navarra Temes/Zones: [Armes nuclears] [Seguretat] Imatge: © Radio Netherlands Wereldomroep
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26/04/2006
Following King Gyanendra's humiliating late-night climbdown , in which he agreed to reinstate Parliament, hundreds of thousands of people from all walks of life descended on the Nepalese capital to stake their claim to the political future of the country.
Més informacióTemes/Zones: [Nepal] [Desenvolupament] [Drets Civils] [Política] Imatge: Nepal Protest
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26/04/2006
Parte dalla mailing list "La nonviolenza in cammino" l'iniziativa di proporre alla Presidenza della Repubblica una donna, Lidia Menapace: "una donna della Resistenza, una donna della nonviolenza, una donna del femminismo; una donna della cultura e dell’impegno civile, una donna costruttrice di pace e di democrazia, di giustizia e di solidarietà, di legalità e di misericordia, di riconoscimento di umanità, di affermazione di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani". "Non c'è un appello strutturato e una campagna centralizzata - scrivono i promotori dell'iniziativa che ha già trovato ampio consenso in numerosi esponenti della società civile. A tutte le persone e le associazioni disponibili chiediamo naturalmente di diffondere l’informazione sulla proposta in modo adeguato e coerente al fine". E l'interssata risponde "Grazie, grazie! Anche a me piacerebbe, non fare la presidente, ma sentire a quanti sembrerebbe una cosa accettabile: significa che basterebbe guardarsi in giro tra le persone che da tempo si occupano di politica in modo semplice costante e pulito e si troverebbe che sono tante ancora. Abbracci e grazie, Lidia".
Més informacióTemes/Zones: [Societat Civil] [Democràcia] Imatge: Lidia Menapace
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26/04/2006
Green Cross saluta l'apertura ufficiale del secondo principale impianto di distruzione di armi chimiche in Russia e raccomanda sicurezza e trasparenza. L'impianto localizzato a Kambarka, Repubblica di Udmurt è stato costruito con l'assistenza di alcuni paesi, tra cui la Germania. "L'avvio dell'impianto di neutralizzazione di Kambarka è un gigantesco passo avanti per la cooperazione nella riduzione della minaccia" - ha detto il Dr. Paul Walker, direttore del programma Eredità della Guerra Fredda di Green Cross International. "Solo con una forte e continuativa cooperazione internazionale si raggiungerà il successo dell'eliminazione delle rimanenti 70.000 tonnellate di armi chimiche pericolose presenti in Russia, negli Stati Uniti e in altre nazioni". E sempre Green Cross annuncia che arrivano le prime risposte all'appello di Mikhail Gorbaciov ai 22 leader del G8 contro la diffusione d'armi e materiali di distruzione di massa e per accelerare le loro azioni nel proibirne la diffusione e per neutralizzare le armi nucleari, chimiche, biologiche e materiali simili.
Més informacióTemes/Zones: [Federació Russa] [Comerç d'armes] [Seguretat] Imatge: Deposito di armi chimiche in Russia - da Green Cross
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26/04/2006
Dai partners dell'AIFO in Nepal giungono drammatiche notizie sulla repressione delle manifestazioni contro il regime instaurato dal re Gyanendra. L'organizzazione Watch Nepal, partner del Progetto AIFO di sviluppo socio-sanitario nel paese asiatico, si trova in una situazione estremamente rischiosa, sia per il carattere delle sue attività di riabilitazione sociale, sia perché tutte le aree in cui Watch è presente sono sotto l'influenza maoista. Watch ha adottato una linea di massima trasparenza nella conduzione delle sue azioni. Lo staff informa entrambe le parti su ciascuna iniziativa di rilievo che si voglia attuare, in modo da salvaguardare la sicurezza degli operatori e dei beneficiari del progetto. AIFO, assieme a Watch, procede su questa linea di neutralità. La situazione creatasi dopo la repressione dello sciopero generale ha però indotto gli operatori di Watch ad intervenire per soccorrere le vittime delle violenze governative, e ciò li rende dei potenziali bersagli della repressione.
Més informacióFont: AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau Temes/Zones: [Nepal] [Cooperació internacional] [Drets Civils] Imatge: Nepal: scontri a Kathmandu - da Rainews 24
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26/04/2006
UNITED NATIONS, Apr 25 (OneWorld) - A major international environmental group is demanding the United Nations stop promoting nuclear technology in the world as a useful tool to tap energy resources.
Més informacióFont: OneWorld US Temes/Zones: [Energia] [Armes nuclears] [ONU] |
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25/04/2006
Rights body Asian Human Rights Commission (AHRC) has released a letter by a group of Nepali activists, being currently detained at Duwakot Armed Police barracks, criticising the international community for its response to King Gyanendra's public address made on Friday.
Més informacióTemes/Zones: [Nepal] [Democràcia] [Polítiques governamentals] [Resolució de conflictes] |
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21/04/2006
OneWorld South Asia is holding a consultation on Thursday, April 27, 2006, from 11 am – 1.30 pm at its office, C-5 Qutab Institutional Area, New Delhi-16 on People's Movements: The Importance of Holding Government's Accountable.
Més informacióThe debate intends to look at the conflicts in development, the beneficiaries of the development process, governance and our roles therein. Temes/Zones: [Índia] [Desenvolupament] [Pobresa] [Societat Civil] [Polítiques governamentals] Imatge: Demonstration at World Social Forum, India, January 2004 © Peter Armstrong
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21/04/2006
Narmada Bachao Andolan (NBA) leader Medha Patkar has announced that her struggle would no longer be restricted to the Narmada valley but will be broadened to include the rights of displaced people everywhere in India.
Més informacióTemes/Zones: [Índia] [Terra] [Habitatge] [Drets Humans] [Polítiques governamentals] Imatge: Narmada Bachao Andolan logo © Narmada Bachao Andolan
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21/04/2006
International Nepal Solidarity Network narrates, in detail, the demonstrations that rocked Nepalese capital Kathmandu on Thursday against the rule of king Gyanendra. Three protestors were killed in clashes with security forces. Follow the link for a detailed account.
Més informacióTemes/Zones: [Nepal] [Democràcia] [Polítiques governamentals] Imatge: © Iain Guest / Advocacy Project
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21/04/2006
Il rilancio dell’attenzione e dell’impegno del servizio pubblico radiotelevisivo per l’informazione dall’estero è stato al centro dell’incontro svoltosi ieri a viale Mazzini fra i consiglieri di amministrazione della Rai Alessandro Curzi e Nino Rizzo Nervo e una delegazione della “Tavola della Pace”, guidata dal coordinatore nazionale Flavio Lotti, il direttore di “Nigrizia” Carmine Curci e il segretario dell’Usigrai Roberto Natale. I due consiglieri, condividendo le istanze e le aspettative esposte dai tre rappresentanti si sono impegnati a sollecitare l’accelerazione delle procedure in corso per l’apertura delle sedi in Turchia, Sud America, India e Africa. A promuovere inoltre una maggiore sensibilità dell’azienda, a cominciare da Tg e direzioni di rete, verso le notizie, le tematiche e i nuovi protagonisti di un mondo sempre più globale e a proporre una trasmissione di seconda serata sulla Rete Uno che si occupi in maniera specifica di attualità dall’estero. E sempre ieri a Roma è stato presentato in una conferenza stampa il V Convegno Internazionale "L'Africa in piedi con volto di donna" che prenderà il via oggi ad Ancona.
Més informacióTemes/Zones: [Àfrica] [Informació / Mitjans] Imatge: Un internet point in Africa
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21/04/2006
Un anno dopo il collasso della Spectrum Sweater di Dhaka dove morirono 64 persone, più di 70 rimasero ferite e centinaia persero il lavoro, si sono svolte numerose azioni di protesta e pressione in Europa e negli Stati Uniti verso le ambasciate bengalesi e verso le imprese committenti che hanno esternalizzato le loro produzioni presso le imprese tessili in Bangladesh. Ad un anno di distanza, infatti, la quasi totalità delle imprese committenti tenta di sottrarsi al fondo di garanzia per i risarcimenti dovuti e i lavoratori superstiti e le famiglie dei lavoratori deceduti sono ancora in attesa di ricevere le indennità spettanti e il corrispettivo per gli straordinari svolti. Intanto la produzione è ripresa al terzo piano della Spectrum, ma con sistemi di sicurezza praticamente inesistenti. La campagna "Abiti Puliti" chiede di continuare per tutta la settimana l'azione di pressione verso l'ambasciata bengalese a Roma e di diffondere il messaggio presso le vostre reti.
Més informacióFont: Clean Clothes Campaign Temes/Zones: [Bangla Desh] [Treball] [Empreses multinacionals] Imatge: Campagna abiti puliti
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21/04/2006
Support campaigns to stop genocide and make your voice heard on human rights violations around the globe.
Més informacióTemes/Zones: [Gènere] |
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21/04/2006
Més informació
Font: Africa Action Temes/Zones: [Sudan] [Gènere] [Conflictes] [Pau] |
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20/04/2006
El día de hoy se está produciendo el “levantamiento” campesino, que busca respuesta gubernamental frente a problemas estructurales que han estado presentes a lo largo de siglos y que han sido ignorados por diferentes gobiernos...
Més informacióFont: La Minga Informativa Temes/Zones: [Guatemala] [Comerç] [Drets Civils] Imatge: www.deguate.com
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20/04/2006
Con 300 actividades, más de 500 organizaciones inscriptas y con una estimación inicial de 10 mil participantes, el Foro dará comienzo mañana, día 20, en Recife, Estado de Pernambuco, con el tema "Caminos para otro mundo posible - La experiencia brasileña".
Més informacióFont: ADITAL, Agencia de Información Fray Tito para América Latina Temes/Zones: [Brasil] [Societat Civil] |
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