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Setembre 2005
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29/09/2005
Negoziato permanente. Con questa espressione il neo direttore del WTO, Pascal Lamy il 15 settembre scorso, ha chiarito che da qui sino ad Hong Kong non esiste più un calendario di incontri. Per tentare di evitare il fallimento della prossima conferenza ministeriale, e con essa dell'intero Doha Round, le trattative sono da considerarsi senza soluzione di continuità ed in qualsiasi momento è possibile che ambasciatori e funzionari siano convocati per incontri plenari o attorno a tavoli ristretti su temi specifici. Dunque trattative non-stop per tentare di risolvere le questioni aperte, a partire, ovviamente, dall'agricoltura. Mentre gli USA sono aggressivi sul fronte della riduzione dei dazi, l'Ue ha posizioni difensive, ma sul fronte dei sussidi domestici le posizioni appaiono ribaltate, specie sulla scatola blu che gli americani dopo l'accordo del luglio 2004 difendono strenuamente essendo la loro risorsa strategica per riparare i pagamenti anticiclici da impegni di riduzione; l'Ue è invece disponibile a una sua cura dimagrante poiché dopo l'ultima riforma della Pac non ne ha più una impellente necessità. E' però estremamente sensibile a ritocchi di quella verde, punto su cui invece gli Usa sono più possibilisti.
Més informaciódi Roberto Meregalli Temes/Zones: [Comerç] [Globalització] Image: Dimostrazioni di fronte al Ministero dell'agricoltura a Brasilia - Iepe
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29/09/2005
Tra poco più di due settimane, il 15 ottobre, gli iracheni e le irachene saranno nuovamente chiamati alle urne per votare nel referendum sulla Costituzione. L'attenzione adesso si concentra sulle posizioni che prenderanno i leader più influenti in merito al referendum stesso. Ma la campagna elettorale rischia di essere oscurata da altre questioni, tra cui la ormai sempre più pressante richiesta di ritiro delle truppe prima di qualsiasi altra consultazione popolare, sia essa referendaria o elettorale. Se questo non bastasse a rendere difficile una campagna referendaria così delicata, le operazioni militari continuano a far fuggire le popolazioni di intere città. E quando non sono i carri armati ad intervenire, bastano anche le truppe ordinarie, che prendono possesso dei tetti e delle case per colpire i "nemici", arrestando in maniera indiscriminata, come denunciato persino dal Ministro della Giustizia iracheno.
Més informacióFont: Un ponte per... Temes/Zones: [Irac] [Democràcia] [Conflictes] Image: democrazia? - da www.inthesetimes.com © In These Times
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29/09/2005
Pakti Qytetar për Evropën Juglindore shpall konkurs për rrëfimin më të mirë nga radhët e vizave. Konkursi është i hapur për qytetarët e vendeve të Evropës Juglindore që kanë mbetur jashtë «listës së bardhë shengen»: Serbia e Mali i Zi dhe nga territori i Kosovës nën drejtimin ndërkombëtar, Bosnja e Hercegovina, Maqedonia dhe Shqipëria.
Més informacióTemes/Zones: [Europa del Sud-est] |
28/09/2005
“Në rast se mungon vullneti i kryeshefit Sahit Krasniqi për dorëheqje, kërkojmë që kryetari i KK-së të thërrasë një mbledhje të jashtëzakonshme për të kërkuar votëbesimin ndaj tij”, thuhet në kërkesën e OJQ-ve.
Més informacióTemes/Zones: [Kosovo] [Activisme] [Codis de conducta] [Corrupció / Transparència] [Democràcia] [Polítiques governamentals] |
28/09/2005
Il 24 settembre 2005, nei pressi di Suseya, villaggio palestinese nelle colline a sud di Hebron, si è consumata l'ennesima violenza da parte di coloni israeliani nazional-religiosi provenienti dal vicino insediamento di Susya. Verso le 16.30 una quarantina di coloni armati di fucili, di cui due a volto coperto, hanno attaccato e ferito 5 israeliani dell'Associazione pacifista Ta'ayush, mentre stavano aiutando alcuni pastori palestinesi nei lavori di un campo di loro proprietà. I cinque ragazzi sono stati raggiunti dal gruppo di coloni, che circondandoli hanno consentito ai due incappucciati di picchiarli con pugni e bastoni. R. A., uno dei pacifisti israeliani (i quali non hanno reagito all'aggressione), ha ricevuto un colpo alla testa riportando una ferita di alcuni centimetri sopra l'arcata sopraciliare. Un'altro ha riportato un livido all'addome. Due ruote della loro automobile sono state bucate con un coltello.
Més informacióFont: Operazione Colomba Temes/Zones: [Palestina] [Activisme] [Resolució de conflictes] |
28/09/2005
A Nairobi, nella parte benestante della capitale dove sono situate le ambasciate e vivono i rappresentanti del governo, lo scorso 23 settembre c’è stata la demolizione della baraccopoli di Deep Sea. Alle ore 24,30 un camion pieno di soldati della Regional Administration e di uomini assoldati per l'occasione, sono entrati nello slum di Deep Sea (850 famiglie) seguiti da un rumoroso Caterpillar. "Fuori tutti dalle case - hanno gridato - incomincia la demolizione...". “Questo e' un grande atto di coruzzione e i responsabili e gli chief devono rimanere fuori da questo pezzo di terra. Anche se e' avvenuta una vendita sara' annullato il title deed (certificato di proprieta') per non aver rispettato le leggi del paese e il diritto della gente” ha scritto padre Cellana nella sua lettera sulle demolizioni nello slum di Deep Sea. Sulla situazione abitativa a Nairobi sta facendo pressioni la campagna "W Nairobi W!" che chiede la conversione del debito estero del Kenya in nuove politiche abitative.
Més informacióTemes/Zones: [Kenya] [Habitatge] [Corrupció / Transparència] |
28/09/2005
OneWorld South Asia organises a side event Missing Grassroots Voices on behalf of the Grassroots Caucus at the World Summit on Information Society (WSIS) on September 27th. Bidisha Pillai and TN Anuradha report on the event.
Més informacióTemes/Zones: [Informació / Mitjans] [TIC] [Activisme] |
27/09/2005
I leader dell'organizzazione boscimane First People of the Kalahari sono stati arrestati e incarcerati. Facevano parte di un gruppetto di 28 Boscimani, tra cui sette bambini, che stava cercando di rientrare nelle terre ancestrali, nella Central Kalahari Game Reserve (CKGR). Non sappiamo cosa ne sarà di loro. I Boscimani volevano sostenere la battaglia che i loro parenti stanno conducendo dall'interno della riserva. Con la CKGR sigillata, la caccia bandita, le radio che usavano per comunicare fra di loro e con l'esterno confiscate, l'approvvigionamento d'acqua proibito e la presenza di guardie armate in ogni villaggio, i Boscimani che ancora resistono nelle loro terre hanno ben poche possibilità di sopravvivenza.
Més informacióFont: Survival International Italia Temes/Zones: [Pobles indígenes] |
27/09/2005
Da dove viene l'acqua e di chi è? Provate a rispondere a queste domande. L'acqua è un bisogno primario, dovrebbe essere di tutti, gestito dalle autorità pubbliche. Di acqua ce ne sarà sempre meno e le guerre in futuro si faranno per l'acqua. Dal 2000 ci sono stati 31 guerre, rivolte e atti terroristici a causa dell'acqua. Privatizzarla non mi sembra il caso, quando è stata privatizzata il suo prezzo è sempre aumentato. - di Beppe Grillo
Més informacióTemes/Zones: [Aigua potable / Salubritat] |
27/09/2005
Komitet pravnika za ljudska prava (YUCOM) i Transparentnost-Srbija ce, povodom Svetskog dana slobode pristupa informacijama, u sredu 28. septembra odrzati okrugli sto na temu "Implementacija Zakona o slobodnom pristupu informacijama u Srbiji".
Més informacióTemes/Zones: [República de Sèrbia i Montenegro] [Informació / Mitjans] [Corrupció / Transparència] |
27/09/2005
Cindy Sheehan, la madre di un soldato morto in Iraq che da quest'estate estate protesta contro George W.Bush e contro la guerra, è stata arrestata insieme ad altre 150 persone lunedì durante un sit-in davanti alla Casa Bianca a Washington. “Tutto il mondo vi guarda” è stato il coro dei manifestanti. Il tutto sulla scia della manifestazione che sabato scorso ha portato circa 150 mila persone in piazza nella più vasta protesta negli ultimi due anni. Le voci di protesta si fanno sentire anche in Iraq. Secondo Sheik Hassan Zargani, rappresentante all'estero del movimento di Moqtada al Sadr, il diniego dei visti al convegno di Chianciano sulla resistenza irachena ha confermato il ruolo del governo italiano di gregario degli occupanti americani.
Més informacióTemes/Zones: [Irac] [Drets Civils] [Conflictes] Image: Cindy Sheehan © CODEPINK: Women for Peace
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27/09/2005
Over 1,500 have been arrested in Nepal's capital over the last two weeks as political parties and their student supporters hold their most sustained protests since King Gyanendra's February takeover of the country's political machinery. In rural areas, a unilateral ceasefire called by Maoist rebels earlier this month has improved life, villagers say, wishing the government would follow suit.
Més informacióFont: Advocacy Project Temes/Zones: [Nepal] [Política] [Polítiques governamentals] [Justícia] [Conflictes] [Seguretat] Image: A protester shouting a pro-democracy slogan inside a police vehicle in Dilli Baazar, Kathmandu, Friday, September 16. © Advocacy Project
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26/09/2005
1800 comuni coinvolti, di cui un terzo di piccoli comuni, 5000 aree ripulite in tutta Italia da circa 700.000 volontari. Ecco il bilancio della più grande giornata di volontariato ambientale dedicata alla pulizia delle aree degradate del Paese. La tre giorni di pulizia straordinaria del territorio ha felicemente replicato il record di adesioni dello scorso anno: 1800 comuni hanno aderito all’iniziativa e i volontari hanno liberato dalla spazzatura circa 5.000 aree sparse lungo la penisola. La vera novità dell’anno è il costante aumento delle adesioni dei piccoli comuni che raggiungono quota 622, in altre parole un terzo del totale dei comuni aderenti alla campagna. Tra venerdì e domenica, , da San Benedetto del Tronto a Verona, da Genova a Noto, passando per il Parco dei Nebrodi in Sicilia, Bosa in Sardegna e le rive dell’Arno e del Po, nei grandi capoluoghi di provincia come nei piccoli comuni, cittadini di tutte le età e di varie nazionalità hanno compiuto un gesto concreto restituendo puliti alla collettività luoghi di tutti e di nessuno: piazze, strade, giardini, parchi, grotte, sponde di fiumi e fondali marini degradati dai rifiuti abbandonati.
Més informacióFont: Legambiente Temes/Zones: [Voluntariat] [Activisme mediambiental] |
26/09/2005
Në Prishtinë përfundoi konferenca rajonale "Gratë mund t'ia dalin". Qëllimi i kësaj konference ishte fuqizimi i grave në politikë dhe ngritja e vetëdijes së grave në media.
Més informacióTemes/Zones: [Kosovo] [Drets Civils] [Gènere] [Polítiques governamentals] |
26/09/2005
“Fighting Organized Crime and Education on Legislation” event, a part of the international “Anti-Mafia” campaign, visits Prijedor today, September 26. The caravan, established in 1994 on Sicily, Italy, is focused on the phenomenon of Mafia and implements activities directed agains organized crime, with the intent to offer an alternative in communities and environments used by organized crime for recruitment of new members.
Més informacióTemes/Zones: [Bòsnia i Hercegovina] [Corrupció / Transparència] [Justícia] [Seguretat] Image: Antimafija karavan 2005.
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26/09/2005
Pred Kamenitim vratima, jednom od povijesnih ulaza na zagrebački Gornji grad gdje su, na Markovom trgu, smještene najvažnije institucije državne vlasti, okupili su se demonstranti kako bi po drugi puta u dva mjeseca izrazila protest zbog novog Zakona o javnom okupljanju koji je stupio na snagu 2. kolovoza 2005.
Més informacióTemes/Zones: [Croàcia] [Drets Humans] [Drets Civils] [Corrupció / Transparència] Image: Markov trg
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26/09/2005
Nel 2005 l'Organizzazione mondiale del commercio compie dieci anni di vita e con essa, tutti gli accordi negoziati durante l'Uruguay Round (Ur). L'anniversario coincide con uno dei momenti più delicati del negoziato in corso, il Doha Round, poiché il WTO si trova costretto ad inseguire entro la prossima
Més informacióconferenza ministeriale di Hong Kong (dicembre 2005), un accordo che ne permetta una positiva conclusione nel corso del 2006. Perché dovremmo occuparci di agricoltura se agricoltori non siamo? Perché la terra è la fonte della nostra vita e il cibo non è un prodotto qualsiasi. Purtroppo gran parte del sistema che produce tutto quello che finisce nel nostro stomaco è ingiusto, socialmente iniquo, potenzialmente pericoloso per la nostra salute e povero di gusto. Di fronte a questa realtà talvolta la giustificazione addotta è che non si può pretendere altro se si vuole produrre a costi così bassi, ed in effetti rispetto alle generazioni precedenti spendiamo una percentuale minore del nostro reddito per alimentarci ed è sempre meno il tempo che dedichiamo alla scelta dei prodotti e alla preparazione dei pasti. - di Roberto Meregalli Temes/Zones: [Agricultura] [Comerç] |
26/09/2005
Le istituzioni finanziarie internazionali chiudono i loro incontri annuali a Washington non concedendo nulla ai paesi più poveri e subordinando la cancellazione del debito per i 18 tra i paesi più indebitati ad un ulteriore test sull'applicazione delle politiche economiche ed istituzionali già imposte in passato dai paesi più ricchi. "Subordinare la promessa di cancellazione del debito a queste nuove condizioni va a scapito della stessa credibilità dell'iniziativa di cancellazione al cento per cento del debito" commenta Antonio Tricarico, coordinatore della Crbm. L'iniziativa di cancellazione entrerà in vigore per i paesi che supereranno i nuovi test solo il primo luglio del 2006. Un altro anno va sprecato per dare risorse fresche alla lotta contro la povertà, specialmente in Africa.
Més informacióTemes/Zones: [Deute extern] [Polítiques financeres] Image: Banca Mondiale, drive out - da crbm.org
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24/09/2005
Il vento dei movimenti pacifisti si alza per chiedere la fine dell'occupazione in Iraq. A partire da sabato 24 settembre, le reti americane hanno indetto una tre giorni di grandi con una grande corteo a Washington per chiedere il ritiro delle truppe, facendo leva sulla morte di 1.600 militari statunitensi. La domenica si terrà un festival e una preghiera intereligiosa a cui seguirà il lunedì un'azione diretta nonviolenta di disobbedienza civile. In varie capitali europee e anche a Roma si manifesta con la prima volta di cittadine e cittadini statunitensi a Roma. "E' un fatto nuovo e importante, che segnala quanto ormai sia diffuso anche tra questi cittadini il rifiuto della politica di guerra" dichiara l'Arci. Puntuale l'adesione del Comitato Nazionale per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq che racconta i recenti orrori di guerra.
Més informacióFont: ARCI - Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, Un ponte per... Temes/Zones: [Irac] [Drets Civils] [Justícia] [Conflictes] Image: in marcia a Washington - da Ufpj
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23/09/2005
L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha messo in guardia dallo scoppio di violenza nelle zone di estrazione del petrolio in Nigeria che potrebbero far ulteriormente aumentare il prezzo del petrolio in tutto il mondo. Dopo l'occupazione di un campo petrolifero da parte della popolazione indigena esasperata, ora l'organizzazione per i diritti umani chiede l'immediata liberazione del leader delle milizie Mujahid Dokubo-Asari e del suo avvocato Uche Okoko, entrambi arrestati martedì con l'accusa di alto tradimento. Entrambi si impegnano per la creazione di uno stato indipendente nella zona nel delta del Niger che da decenni è completamente trascurato dal governo centrale.
Més informacióTemes/Zones: [Nigèria] [Energia] [Contaminació] |
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