Buscador: Mines antipersona
29/02/2008
"Il Trattato per la messa al bando delle mine antipersona continua a rappresentare un solido esempio di come diversi governi possano cooperare con successo per un obiettivo di indiscutibile valenza umanitaria": lo afferma la 'Campagna internazionale per la messa al bando delle mine' (ICBL). A nove anni dall'entrata in vigore del Trattato di Ottawa (1 marzo 1999) l'ottanta percento degli stati del mondo (156) ha vi ha aderito - ma mancano all'appello Cina, Russia , Usa, India, Iran, Israele e Pakistan - e ad oggi, solo due governi, Birmania e Russia insieme ad alcuni gruppi armati stanno continuando ad impiegare queste armi. Le migliaia di associazioni che condussero quella campagna chiedono oggi ai governi "lo stesso coraggio e la stessa accortezza" per raggiungere un forte ed esaustivo Trattato per la messa al bando delle 'bombe cluster' la cui stesura finale avrà luogo in maggio a Dublino.
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Legislació] [Comerç d'armes] |
22/02/2008
La 'Dichiarazione di Wellington' sottoscritta oggi da 81 Paesi tra cui l’Italia, "costituisce una bozza soddisfacente del testo del Trattato che dovrà essere negoziato e concordato a Dublino nel maggio 2008 per la messa al bando delle munizioni cluster" - riporta la Cluster Munition Coalition. Ma "la rappresentanza italiana a Wellington, purtroppo, ha mantenuto un profilo non soddisfacente rispetto alla mobilitazione e all’interesse che questo tema suscita nella società civile" - afferma la 'Campagna italiana contro le mine'. "L'intervento della delegazione italiana a Wellington riflette infatti un’interpretazione ingannevole dell’intesa sottoscritta dal nostro Governo all’atto di aderire al Processo di Oslo per la messa al bando delle munizioni cluster".
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Legislació] [Comerç d'armes] Imatge: Munizioni cluster inesplose in Afghanistan
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22/01/2008
Landmines and unexploded ordnance (UXO) have killed and maimed hundreds of people in Afghanistan in 2007, says the UN Mine Action Centre for Afghanistan. These explosive remnants of war left behind by various military factions during the 90s continue to endanger the lives of civilians.
Més informacióTemes/Zones: [Afganistan] [Àsia Meridional] [Discapacitats] [Comerç d'armes] [Conflictes] Imatge: Children and landmines © John Buckley /
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15/01/2008
Positiva reazione della Rete Disarmo alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri Massimo D'Alema che nel corso dell'ultima trasmissione televisiva di "Che tempo che fa" ha affermato che "la questione del disarmo deve tornare nell'agenda della comunità internazionale anche perché ci si è dimenticati di questo grande obiettivo". La Rete Disarmo accoglie positivamente la volontà espressa di porre il disarmo al centro dell'agenda politica del Governo Italiano, in particolare in occasione della prossima presidenza del G8, ma chiede azioni e fatti concreti: a cominciare dal "Trattato internazionale sul commercio di armamenti" (ATT) in sede Onu, al sostegno alla legge di iniziativa popolare per dichiarare il nostro paese 'Zona libera da armi nucleari', ad un'azione forte per la messa al bando delle cluster bombs senza dimenticare la ripresa del confronto con la società civile sulle esportazioni di armi italiane e le spese militari che in questi ultimi due anni hanno visto, invece, un forte incremento.
Més informacióTemes/Zones: [Drets Humans] [Activisme] [Comerç d'armes] [Armes nuclears] [Pau] [ONU] |
07/12/2007
L'Italia è tra i paesi che tentano di indebolire il nuovo Trattato internazionale per la messa al bando delle "cluster bombs", le micidiali bombe a grappolo. Lo riporta Cluster Munition Coalition (CMC) a conclusione della Conferenza di Vienna (5-7 dicembre), terza tappa del "Processo di Oslo". Nonostante l'ampio consenso riguardo all’inclusione di un importante numero di argomenti - tra cui l’assistenza alle vittime, la bonifica, la distruzione degli stock, la cooperazione e l’assistenza internazionale - diversi Paesi detentori di "cluster bombs" tra cui l'Italia, hanno presentato varie eccezioni sulle tipologie di armi e sul processo di transizione per la messa al bando. "L'Italia – dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna italiana contro le mine – si trova nella posizione di dover difendere posizioni più rigide di quelle a cui potrebbe aspirare. Siamo ancora lontani dalla posizione che vorremmo assumesse il nostro Paese".
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Legislació] [Comerç d'armes] Imatge: Cluster bombs (Bombe a grappolo)
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05/12/2007
Angolassa talous kasvaa, ulkomaiset suuryritykset koputtelevat ovella ja avustusjärjestöt tekevät lähtöä. Miinanraivaajat jäävät kuitenkin maahan, sillä 27-vuotisen sisällissodan jälkeen maaston puhdistaminen kestää pitkään.
Més informacióFont: Ulkoministeriö Temes/Zones: [Angola] Imatge: - © Nic Dunlop / Oxfam Great Britain
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20/11/2007
A 18 anni dall'entrata in vigore della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia rimangono impressionanti le cifre diffuse oggi dall'Unicef in occasione della "Giornata internazionale per i diritti e l'infanzia e dall'adolescenza". Nel mondo ogni anno muoiono 9,7 milioni di bambini la maggior parte per denutrizione. I minori sono le prime vittime dei conflitti armati e preoccupante è il bilancio delle mine e delle "cluster bombs" che causano morte o menomazione permanente a migliaia di bambini. Il presidente di Unicef-Italia, Antonio Sclavi, in occasione della Giornata ha voluto sottolineare che "Per chi come noi si occupa di diritti umani è fondamentale ribadire con forza che 'sicurezza' ha un significato ampio, non significa soltanto "pubblica sicurezza", ossia l'attività della pubblica amministrazione diretta alla tutela dell'ordine pubblico, ma anche sicurezza sociale: misure, cioè, che garantiscano diritti quali l'istruzione, la salute, l'accesso ai servizi sociali".
Més informacióTemes/Zones: [Infància] [Mortalitat infantil] [Drets Civils] [Conflictes] [ONU] Imatge: Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia 2007 - da Unicef
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13/11/2007
Non sono incoraggianti i dati del "Landmine Monitor Report" a dieci anni dalla ratifica del Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine antipersona. Nonostante sia diminuito l’uso di queste mine da parte degli stati e il numero delle vittime, ben 14 paesi non riusciranno ad adempiere alle operazioni di bonifica previste. Ma il rapporto segnala il taglio ai fondi destinati allo sminamento e al reinsermento delle vittime e, soprattutto, la recente "tremenda eredità" delle submunizioni cluster (bombe a grappolo). Nei giorni scorsi il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-Moon ha esortato gli Stati ad un "intervento urgente" per concludere un trattato internazionale per bandire “l’uso, lo sviluppo, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento delle munizioni cluster”. In Italia il disegno di legge che mira alla messa al bando di queste bombe è bloccato dal mese di luglio in Commissione Bilancio.
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Legislació] [Comerç d'armes] Imatge: Landmine Monitor Report 2007 - da icbl.org
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30/10/2007
"E' fermo da mesi in Commissione Bilancio il progetto di legge che dovrebbe estendere la legge contro le mine antipersona alle micidiali bombe a grappolo, le cluster bombs". Lo denuncia la Campagna italiana contro le mine che ha promosso ieri a Roma una conferenza. "Siamo costretti a constatare - dichiara Giuseppe Schiavello, direttore della Campagna - che il Ministero della Difesa adotta strategie mirate a ritardare la discussione della legge e soprattutto tese a ottenere promesse di fondi sulla nuova legge finanziaria utilizzando il pretesto della distruzione di uno stock, in realtà molto limitato, e reclamando il rimpiazzo delle munizioni a grappolo con altri sistemi d'arma che ne sostituiscano la 'funzione strategica'''. L'Italia è uno dei 33 produttori di munizioni cluster al mondo: tra le ditte accusate di produzione anche la Simmel.
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Legislació] [Comerç d'armes] Imatge: Cluster bombs (Bombe a grappolo)
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18/09/2007
British mining giant Vedanta Resources plans to mine section of protected forests in India have been delayed after the Supreme Court ordered a root and branch impact study.
Més informacióTemes/Zones: [Àsia Meridional] |
04/09/2007
Angola on yhä yksi maailman miinoitetuimmista valtioista. Miinanraivaus kuitenkin etenee ja sen ansiosta on mahdollista useiden vuosikymmenten jälkeen matkustaa turvallisesti 250 kilometriä sisämaahan.
Més informacióFont: OneWorld US Temes/Zones: [Angola] Imatge: Before and after: the site of the Luzi bridge before work got under way, and the completed 36-metre long construction
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01/09/2007
BOGOTA, Aug 31 (OneWorld) - A Colombian indigenous community has called for an end to the use of anti-personnel mines in the country after an explosion killed two men.
Més informacióFont: OneWorld US Temes/Zones: [Colòmbia] [Pobles indígenes] [Justícia] [Comerç d'armes] [Conflictes] [Seguretat] Imatge: Landmine. © Spinndoctor (flickr)
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03/08/2007
Il primo agosto, la Commissione Difesa della Camera ha emesso un "parere consultivo" favorevole sulla legge per la messa al bando delle munizioni a grappolo (cluster bombs), condizionandolo però ad una "definizione di munizione cluster" e soprattutto vincolando il proprio parere positivo "al reperimento dei fondi necessari per la distruzione degli stock esistenti" e, in caso di distruzione delle scorte, alla "sostituzione di queste munizioni con altri sistemi d’arma che assolvano le stesse funzioni". "Una serie di premesse e condizioni che rischiano di rallentare l’iter di approvazione della legge" - denunciano la Campagna Italiana contro le Mine e la Rete Italiana Disarmo. "Il Ministero della Difesa non ha mai chiarito a quali necessità strategiche rispondano queste armi e si è sempre dimostrato quantomeno reticente nel chiarire quali e quante munizioni cluster ci sono negli arsenali italiani" - commenta Giuseppe Schiavello, Direttore della Campagna Italiana contro le Mine.
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Comerç d'armes] Imatge: Campionario di bombe di Simmel Difesa - da Aiad
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13/04/2007
Sipas zyrtarëve kosovarë dhe atyre ndërkombëtare të sigurisë, sot në Kosovë, ekzistojnë rreth 400 mijë armë të vogla dhe të lehta në duart e personave të paautorizuar.
Més informacióTemes/Zones: [Kosovo] [Pau] [Seguretat] Imatge: © Oxfam Great Britain
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05/04/2007
Dita ndërkombëtare kundër minave është shënuar të mërkurën në Kosovë, me një fushatë vetëdijesimi për minat dhe mjetet e pashpërthyera, të organizuar në shkollat e Komunës së Gjakovës nga Kryqi i Kuq i Kosovës. Po ashtu me këtë rast është organizuar edhe një ekspozitë me vizatime dhe me fotografi të minave dhe mjeteve të pashpërthyera, viktimave nga minat etj.
Més informacióTemes/Zones: [Kosovo] Imatge: Minë tokësore
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04/04/2007
An Indian organisation, CSE (Center for Science and Environment), is providing a platform for experts and stakeholders to discuss issues ranging from the costs and impacts of mining, to mineral laws and regulations and people’s movements against mines on April 26-27, 2007 in Indian capital, New Delhi.
Més informacióFont: Centre for Science and Environment Temes/Zones: [Àsia Meridional] [Índia] [Medi Ambient] [Societat Civil] [Legislació] |
01/03/2007
"A otto anni dall’entrata in vigore, il 1 marzo 1999, del Trattato per la messa al bando delle mine antipersona, il bilancio sulle azioni intraprese e sugli effetti del Trattato è indubbiamente positivo" - riporta la Campagna italiana contro le mine. "Più dei 3/4 delle nazioni del mondo - 153 stati - hanno aderito al Trattato di Ottawa che vieta l’uso, la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio di mine antipersona e stabilisce la distruzione di tutti gli stock entro quattro anni e la bonifica di tutte le aree minate in dieci anni dall’adesione. Tuttavia ancora 40 stati tra cui Cina, India, Israele, Russia, Stati Uniti e Pakistan e la maggior parte degli stati del Medio Oriente, non hanno aderito al Trattato. La Campagna italiana è impegnata nella coalizione mondiale per la messa al bando delle "cluster bombs". La scorsa settimana 46 Governi hanno siglato ad Oslo una dichiarazione d'intenti che li impegna entro il 2008 a concludere un nuovo Trattato che proibisca "l'uso, la produzione, la vendita e le scorte di cluster bombs".
Més informacióFont: Campagna Italiana Contro le Mine - ONLUS Temes/Zones: [Activisme] [Legislació] |
21/02/2007
Un chiaro impegno a sviluppare, negoziare e portare a termine un nuovo trattato entro il 2008, dovrebbe emergere dall’incontro governativo sulle munizioni cluster in Norvegia questa settimana. Sotto lo sguardo attento di 50 organizzazioni della società civile proveniente da tutto il mondo, le delegazioni ufficiali da circa 40 stati riuniranno ad Oslo da oggi fino al 23 febbraio. La Conferenza di Oslo punta al lancio di un nuovo processo internazionale che elimini l’uso delle munizioni a grappolo e si occupi dei devastanti effetti di queste armi sulla popolazione civile. La Campagna Italiana contro le Mine partecipa ai lavori di Oslo “nella speranza che che la partecipazione dell'Italia a questa conferenza incoraggi anche una rapida approvazione della legge di messa al bando nazionale". L’Italia è uno degli almeno 57 Paesi al mondo che hanno nei propri arsenali munizioni cluster (bombe a grappolo) e lo scorso novembre è stato presentato un disegno di legge (Ddl) bipartisan per la messa al bando delle cluster bombs in Italia.
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Comerç d'armes] Imatge: Cluster bombs (Bombe a grappolo)
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01/12/2006
Ieri 30 novembre è stato presentato in una Conferenza stampa il disegno di legge (Ddl) bipartisan di 37 senatori e 120 deputati per la messa al bando delle cluster bombs in Italia. Il Ddl modifica la legge 374/97 (per la messa al bando delle mine antipersona) e ne estende gli effetti alle munizioni cluster, ordigni che colpiscono prevalentemente la popolazione civile. L’Italia è uno degli almeno 57 Paesi al mondo che hanno nei propri arsenali munizioni cluster, definizione che comprende sia le bombe d’aereo che munizioni più piccole d’artiglieria. La richiesta della messa la bando delle cluster bomb nasce da una Coalizione internazionale composta da più di 115 organizzazioni della società civile che, con una campagna che ha preso il via nel novembre del 2003, ha chiesto la cessazione dell’uso, della produzione e del commercio di queste armi, e l’assunzione di responsabilità da parte degli utilizzatori per la bonifica dei territori colpiti e l’assistenza alle vittime.
Més informacióFont: Campagna Italiana Contro le Mine - ONLUS Temes/Zones: [Legislació] [Comerç d'armes] |
08/11/2006
Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per voce del Vicesegretario generale Jan Egeland affinché venga congelato l’uso di cluster bombs (bombe a grappolo). La Campagna italiana contro le mine, che da anni si batte affinché venga vietato dal diritto internazionale l’uso di questo tipo di micidiale armamento, esprime soddisfazione per questa posizione assunta dalle Nazioni Unite. “Ma occorre denunciare – dice Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana Contro le Mine - che malgrado ciò, l’Italia non ha ancora ratificato il V protocollo della Convenzione sull’uso d’armi convenzionali (Ccw) che riguarda gli ordigni inesplosi e la bonifica dei siti contaminati.” Inoltre - continua Schiavello - questi micidiali congegni continuano ad essere prodotti in Italia, dalla Simmel difesa, e in altri paesi europei come Francia, Spagna e Inghilterra”. La Campagna contro le mine e Rete Disarmo invitano il Governo italiano a prendere una chiara posizione in materia e a tramutare presto in legge la proposta di legge per l’inclusione delle cluster bombs nella normativa che mette al bando la produzione di mine antipersona.
Més informacióTemes/Zones: [Activisme] [Comerç d'armes] Imatge: Campionario di bombe di Simmel Difesa - da Aiad
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