Selvas.org
E' un osservatorio privilegiato sulla realtà della regione andina.
Primary web addresses
http://www.selvas.org/
Email
info@selvas.org
Main Address
Via delle Leghe, 5 - 20127 Milano
Country
Itàlia
Telephone numbers
No telephones
Joined OneWorld
10/04/2002
Features
07/02/2007
L'osservatorio indipendente sulla regione andina Selvas.org denuncia l'assassinio, avvenuto il 5 febbraio a Montería in Colombia, di Yolanda Izquierdo, leader di un movimento che lavorava per il recupero delle terre usurpate dai paramilitari. In precedenza, il 28 gennaio era stato ucciso Freddy Espitia, presidente del "Comitato di Sfollati" della località di Cotorra. Continuano intanto le violente minacce ricevute dal "Collettivo di Avvocati Luis Carlos Perez", che in Colombia offre il suo lavoro e impegno nella difesa del popolo nativo Motilón Bari e di molte altre minoranze indifese. "In Colombia operano, in pericolo di isolamento, decine associazioni che risentono delle insufficienti garanzie democratiche e di sicurezza per poter continuare ad operare" - afferma Selvas che propone di adottare un difensore dei diritti umani attraverso il sostegno a distanza delle loro iniziative.
Més informacióTemes/Zones: [Drets Humans] [Activisme] [Societat Civil]
Image: Bogotà: manifestazione per le vittima della tortura - da Selvas.org
27/09/2006
"Dopo il colpo di stato del febbraio 2004 che rovesciò l’allora presidente eletto, Jean-Bertrand Aristide, adesso c'è il rischio che si voglia fare di Haiti un “protettorato” ad uso e consumo di poche multinazionali, quasi tutte nordamericane, che utilizzano mano d'opera a 30 centesimi di dollaro al giorno". Lo afferma un dossier di da Alma Giraudo per Selvas.org che dimostra la responsabilità degli Stati Uniti e dell’Unione Europea nella destabilizzazione di Haiti nei mesi e nei giorni che hanno preceduto il colpo di stato. Il golpe ha visto "migliaia di persone massacrate o scomparse" - nella sola area della capitale sarebbero 8000 persone - decine di migliaia di stupri e almeno 3.500 prigionieri politici. L'inchiesta mette sotto accusa anche la stampa nazionale e internazionale che "ha avuto una notevole importanza nella destabilizzazione del Paese" e l’organizzazione “Réporters sans Frontières” (RSF) che avrebbe avuto "un ruolo non secondario nel diffondere informazioni quantomeno tendenziose, se non false".
Més informacióTemes/Zones: [Haití] [Drets Civils] [Societat Civil]
Image: Obitorio di Port-au-Prince - dal rapporto dell'IJDH
28/05/2006
Domani 28 maggio la Colombia si appresta a riconfermare alla presidenza della Repubblica Alvaro Uribe, che ha modificato la Costituzione per farsi rinnovare il mandato. Continua il balletto delle cifre in merito alle elezioni presidenziali. Secondo l’agenzia di sondaggi “Invamer Gallup”, mentre fino a poche settimane fa Uribe veniva indicato come vincitore già nella prima tornata con almeno il 61% delle preferenze, ora potrebbe vedersi costretto al ballottaggio a causa di una progressiva perdita di consensi. Sono infatti in ascesa le intenzioni di voto per il candidato del Polo democratico alternativo, Carlos Gaviria, poiché, ha sottolineato, “il suo programma politico è orientato verso temi di carattere umanitario”. Il consenso al Presidente Uribe, a pochi giorni dalla data delle elezioni, si aggirerebbe attorno al 50% o poco più”, mentre Gaviria godrebbe dell’appoggio di circa il 24% degli elettori. Terzo il candidato del partito liberale, Horacio Serpa, con il 10%.
di Cristiano Morsolin
Més informaciódi Cristiano Morsolin
Temes/Zones: [Colòmbia] [Pobles indígenes] [Corrupció / Transparència] [Democràcia]
Image: Colombia: Manifestazione per Carlos Gaviria - da Selvas



