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03 Desembre 2008
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Clean Clothes Campaign

The Clean Clothes Campaign is an international campaign that aims to improve the labour conditions in the global garment and sportswear industry.

Primary web addresses
http://www.cleanclothes.org
Main Address
PO Box 11584
1001 GN Amsterdam
Country
Paīsos Baixos
Main Telephone
0031 - 20 - 4122785
Joined OneWorld
24/11/2002

Features
Bangladesh: proteste dei lavoratori - da www.abitipuliti.org
25/05/2006 Fortissime proteste dei lavoratori tessili sono in corso da alcuni giorni in Bangladesh: le forze di sicurezza sono state inviate dal governo a presidiare gli stabilimenti tessili della capitale Dhaka dopo che negli ultimi giorni si sono succeduti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, nei quali ha trovato la morte almeno due lavoratori e ne sono rimasti feriti almeno altri cento. Il dispiegamento di forze, secondo l’esecutivo bangladese, č una misura preventiva per evitare nuove eruzioni di violenza e assalti alle fabbriche, dopo che almeno 14 stabilimenti tessili sono stati dati alle fiamme. Il governo ha fatto arrestare diversi sindacalisti: uno č stato rilasciato, ma altri sono stati bendati e torturati - riporta la Clean Clothes Campaign che da tempo ha richiamato l'attenzione sulla necessitā di adottare misure strutturali che pongano fine alle continue violazioni dei diritti nel settore tessile dove i lavoratori sono costretti ad orari e condizioni di lavoro inumani e ricevono salari da fame. La Campgna invita a mandare una mail all'Ambasciata chiedendo che si ponga fine agli arresti arbitrari e alle torture e che si salvaguardino i diritti dei lavoratori.
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Temes/Zones: [Bangla Desh] [Treball] [Empreses multinacionals]
Image: Bangladesh: proteste dei lavoratori - da www.abitipuliti.org
Campagna abiti puliti
21/04/2006 Un anno dopo il collasso della Spectrum Sweater di Dhaka dove morirono 64 persone, pių di 70 rimasero ferite e centinaia persero il lavoro, si sono svolte numerose azioni di protesta e pressione in Europa e negli Stati Uniti verso le ambasciate bengalesi e verso le imprese committenti che hanno esternalizzato le loro produzioni presso le imprese tessili in Bangladesh. Ad un anno di distanza, infatti, la quasi totalitā delle imprese committenti tenta di sottrarsi al fondo di garanzia per i risarcimenti dovuti e i lavoratori superstiti e le famiglie dei lavoratori deceduti sono ancora in attesa di ricevere le indennitā spettanti e il corrispettivo per gli straordinari svolti. Intanto la produzione č ripresa al terzo piano della Spectrum, ma con sistemi di sicurezza praticamente inesistenti. La campagna "Abiti Puliti" chiede di continuare per tutta la settimana l'azione di pressione verso l'ambasciata bengalese a Roma e di diffondere il messaggio presso le vostre reti.
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Temes/Zones: [Bangla Desh] [Treball] [Empreses multinacionals] [Activisme]
Image: Campagna abiti puliti
La KTS Textile Industries in fiamme
02/03/2006 In Bangladesh tre diversi incidenti, avvenuti la scorsa settimana, hanno provocato centinaia di morti e di feriti. “Si tratta dell’ennesimo gravissimo atto di una tragedia annunciata; ancora una volta uomini e donne muoiono per cucire i vestiti che indossiamo" - dichiara Deborah Lucchetti della Campagna Abiti Puliti, membro della coalizione internazionale Clean Clothes Campaign che da anni denuncia i rischi legati alla totale insicurezza dell’industria tessile in Bangladesh. “La ricerca della massima competitivitā nel mercato globale spinge le imprese a ridurre al minimo i costi, provocando l’erosione continua dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici collocati alla fine della filiera produttiva; eventi come questi mettono in luce il totale fallimento della capacitā delle imprese, a livello nazionale ed internazionale, di garantire luoghi di lavoro sicuri”. Una di queste ditte, la Phoenix Garments, esporta abbigliamento principalmente in Europa.
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Temes/Zones: [Bangla Desh] [Treball] [Empreses multinacionals] [Drets Civils]
Image: La KTS Textile Industries in fiamme



 
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